COME SI PRODUCE IL TEQUILA 100% AGAVE E IL TEQUILA ARTIGIANALE.
28 Ottobre 2008Il processo produttivo del Tequila, disciplinato dalle norme di denominazione di origine statuite e la cui applicazione è rigidamente controllata dal CRT messicano (Consejo Regulador del Tequila di Guadalahara) è diviso in otto fasi:
1-La Pianta: l’ “Agave Azul Tequilana Weber”, con la quale è prodotto il Tequila, è coltivata esclusivamente nelle alte regioni dello stato di Jalisco, in Messico, e nelle altre zone circostanti e autorizzate, a più di 2000 metri sul livello del mare. La zona di Arandas (città di Arandas) è quella che più tipicamente contraddi- stingue il territorio a denominazione di origine del Tequila. Questa zona ha la temperatura ideale per la coltivazione della pianta dell’agave: freddo e asciutto con 6-10 settimane nuvolose ogni anno. La pianta dell’agave deve crescere per 8/11 anni, prima di poter essere tagliata, durante i quali sole, nutrimento dal particolare terreno, temperature e condizione atmosferiche danno alla medesima pianta il suo caratteristico colore blu, il suo profumo e il suo sapore molto particolari.
2-Il taglio (La Jima) a maturazione: dopo una lunga attesa di ben 8/11 anni, i tagliatori specializzati (jimadores) tagliano la pianta dell’agave con i loro “coas” (una scure con una lama lunga e arrotondata), nel momento esatto della maturazione, 8/11 anni dopo il giorno in cui è stata piantata. In seguito, dopo l’estrazione da terra e il taglio delle foglie, il frutto centrale chiamato anche “ananas” (pinas in spagnolo) è preso come l’unica materia prima usata per produrre il nostro tequila. Una “ananas” pronta per le fasi successive, ossia estratta e con foglie tagliate, pesa circa 60/70 kg. L’analisi della qualità della pianta in questa fase, da parte di esperti e sapienti sele-zionatori, significa la rigida selezione a cui le piante sono sottoposte. E’ in questa sede che vengono anche scelte le piante vocate alle produzioni più qualitative. Quanto più la materia prima è pregiata, tanto maggiore sarà la qualità del prodotto finale ottenuto.
3-La cottura con il metodo artigianale: il cuore della pianta dell’agave viene tagliato in quattro parti con una scure, questi pezzi vengono depositati in forni (nel processo artigianale tali forni sono costruiti a mano e fatti di mattoni e porte di legno, come vuole la tradizione), e lasciati cuocere a 100 gradi circa per due giorni (nel processo industriale il tempo di cottura è molto inferiore, circa 18 ore, perché fatto in forni di acciaio). In seguito il tutto viene lasciato riposare per un lungo lasso di tempo (con il metodo industriale il riposo è quasi assente). Quando un miele color ambra viene fuori dall’agave (idrolisi degli zuccheri), il risultato è una dolce e deliziosa polpa e la cottura è terminata.
4-La macinazione artigianale: quando la cottura è completata, il processo di macinazione è tradizionalmente eseguito a mano (al mulino). Questo esalta il caratteristico sapore del miglior tequila (proprio come potete assaporare una buona salsa che è stata appena posata in un “molcajete”, una tipica bacinella di pietra vulcanica tipica nella tradizione messicana). Nella “tohona” – un catino rotondo fatto in pietra specificatamente costruito per estrarre il succo dell’agave senza danneggiarne la consistenza, il “vino di mescal” o mosto è pazientemente pestato trascinando una ruota in pietra vulcanica. Giro dopo giro, con grande delicatezza, il succo degli ananas cotti è estratto per ottenere il Tequila “artigianalmente”. Nel processo industriale la macinazione avviene tramite nastro trasportatore e puleggia d’acciaio che schiaccia i pezzi di agave cotta estraendo un succo che poi viene raccolto per la fase successiva.
5-La fermentazione: dopo la macinazione, il succo, la polpa e lo zucchero ottenuto durante la cottura, sono depositati in una grande vasca di legno per iniziare la fermentazione (nel processo industriale le vasche sono di acciaio o di cemento piastrellato). Qui inizia il processo naturale che, attentamente supervisionato e controllato giorno e notte (per circa 72 ore), assistito da lievito naturale, che è preparato con lo stesso succo della pianta dell’agave (aggiunta di lieviti indigeni, della stesse pianta), che trasforma il mosto di agave in “vino di tequila” pronto per la distillazione (gli zuccheri d’agave vengono trasformati in alcol etilico). La qualità del “vino di tequila” ottenuto con il procedimento artigianale ha una qualità imbattibile e straordinariamente superiore ai processi industriali. La temperatura della regione di Jalisco garantisce sensibili benefici al processo di fermentazione, dando al Tequila un altro vantaggio da madre natura.
6-La distillazione: nel momento in cui il mosto è al suo massimo picco e ormai fermentato, viene depositato nel catino di cottura in rame (alambicco di rame). Questo è un altro importante fattore per mantenere il sapore del tequila puro. La cottura avviene sotto pressione, e il risultato della distillazione è la più alta qualità dell’alcool, che passa attraverso il bollitore per iniziare un nuovo processo di riscaldamento, in cui un bianco tequila di ottima qualità è ottenuto. Doppia distillazione in discontinuo con accurato filtraggio finale che elimina le impurità e ammorbidisce il sapore.
Nella prima distillazione si ottiene una acquavite, detta Ordinario; nella seconda si arriva al prodotto finito che esce ad una gradazione alcolica piena attorno ai 55/60 gradi, poi portata a 38/40 con l’aggiunta di acqua.
Ci sono distillerie che procedono anche alla terza distillazione, ma sono eccezioni.
7-La maturazione: questo tequila bianco, è depositato in botti di rovere – che gli danno quel gusto morbido e generoso – per riposare fino a un anno e più di un anno, finché non si ottiene la maturazione voluta del tequila. Ciò viene rigorosamente certificato dal CRT. Da qui nasce la distinzione tra tequila blanco (non depositato in botte e di colore trasparente), reposado (depositato in botte per maturazione da 2 mesi a 1 anno) e anejo (depositato in botte per maturazione da 1 anno a 2 anni).
8-L’ imbottigliamento: un’eccezionale tequila merita un’eccezionale bottiglia. Questo è il motivo per cui un tequila di alta qualità è imbottigliato sempre in un pezzo unico di vetro soffiato fatto a mano.
Lapis Platinum Premium
100% Agave Azul
Bottiglia fatta a mano
e numerata
Regione: Città di Tequila
Contenuto: 750 ml.
Gradazione: 40%
Lapis Reposado Premium
100% Agave Azul
Bottiglia fatta a mano
e numerata
Invecchiamento: 12 mesi
in barili di rovere
Regione: Città di Tequila
Contenuto: 750 ml.
Gradazione: 40%
Lapis Añejo Premium
100% Agave Azul
Bottiglia fatta a mano
e numerata
invecchiato da 2 a 3 anni
in barili di rovere
Regione: Città di Tequila
Contenuto: 750 ml.
Gradazione: 40%

Se è vero che più una risorsa è scarsa e più ha valore, il tequila puro originale allora rappresenta “il diamante” fra tutti i distillati al mondo.
Solo dopo questo lunghissimo tempo può aver luogo il processo di produzione e l’invecchiamento del prodotto in botti di rovere per altri anni ancora. Per la sua natura e per la sua denominazione di origine controllata, il Tequila 100% Agave è fatto esclusivamente con pianta di Agave Azul Tequilana Weber coltivata in una zona ben precisa e circoscritta del Messico (nord-Ovest del Messico). Senza queste due importanti condizioni primarie (tipo di pianta e zona di coltivazione) non si può produrre e dunque non si ottiene il Tequila 100% Agave.



Tequila 1921 Blanco
Tequila 1921 Reserva

